Il regime forfettario

By | March 1, 2016
Le persone fisiche, che svolgono o iniziano un’attività di impresa, di arte o professione nel corso dell’anno 2016, possono accedere al nuovo regime forfettario, ovvero l’unica alternativa al regime ordinario.

L’accesso al regime forfettario 2016 è subordinato al possesso di determinati requisiti:

– l’attività che intende accedervi non deve aver conseguito nell’anno solare precedente ricavi o compensi superiori a certe soglie indicate nel codice ATECO, differenziate a seconda dell’attività svolta;
– il costo totale dei beni mobili strumentali al 31 dicembre non deve sorpassare i 20.000 euro. Non vanno considerati nel calcolo i beni aventi un costo unitario inferiore o pari a 516,46 euro e i beni immobili acquisiti e utilizzati;
– l’attività non deve aver acquistato forza lavoro per importi superiori ai 5000 euro lordi.
Per poter aderire al regime, inoltre, non sono previsti limiti di età e non c’è nessun limite di durata.

calculator

Il regime forfettario non può essere adottato:

– da coloro che si avvalgono già di regimi speciali ai fini IVA o di regimi forfettari per determinare il reddito;
– dai non residenti, fatta eccezione per coloro che vivono in uno stato membro dell’unione europea o aderente alla SEE e che producono in Italia una percentuale del loro reddito pari almeno al 75%;
– da coloro che effettuano cessioni di fabbricati, di terreni edificabili, o di mezzi di trasporto nuovi nei confronti di soggetti UE;
– da chi detiene partecipazioni in società di persone, associazioni professionali o srl trasparenti;
– da chi ha conseguito redditi da lavoro dipendente per oltre 30.000 euro, ma tale limite viene meno se il rapporto di lavoro si estingue.

Chi aderisce al regime forfettario beneficia di molteplici semplificazioni tra cui l’esonero dal versamento dell’IVA e dell’IRAP, l’esclusione dagli studi di settore, l’esonero dalla tenuta delle scritture contabili. Il reddito imponibile viene calcolato utilizzando un coefficiente di redditività diverso a seconda dell’attività esercitata ed è assoggettato ad un’imposta del 15%. Tale imposta è ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività, nel caso in cui si aderisca al regime forfettario start up. Questo è destinato a chi avvia la propria attività nel corso del 2016, oppure, come ha precisato l’Agenzia delle Entrate in un recente intervento, ai contribuenti che hanno avviato l’attività negli anni passati applicando il regime dei minimi.