Plettri per chitarra: i materiali e le forme esistenti

By | June 24, 2020

Non esiste un accessorio più sottovalutato nell’ambito della musica tanto quanto il plettro. Probabilmente la sua dimensione così piccola non gli restituisce la giusta importanza che merita, un pò come dire: “tanto piccolo quanto poco importante”. Ma la verità non è così, il plettro è un accessorio in alcuni casi indispensabile per suonare la chitarra ma anche tutti gli strumenti musicali a corda. Spesso è proprio l’utilizzo del plettro che garantisce un particolare sound. Non a caso esistono diversi plettri, di forma e dimensioni diverse. Per questo motivo scegliere il plettro per chitarra non è sempre facile, soprattutto per chi è preciso e conosce e non si accontenta di un plettro qualunque, per maggiori info visita il sito https://www.ciaravola.it/

Taglia plettro e consistenza

La taglia dei plettri cambia. Una nozione scontata per chi conosce bene il mondo della musica e delle chitarra, ma non per i molti che hanno sempre snobbato questo accessorio. Infatti esiste la classica forma a drop o la forma triangolare, due tipologie scelte anche nel rispetto del gusto del chitarrista. Di certo i plettri drop essendo quelli classici per eccellenza sono perfetti pletti per la chitarra acustica, ma per quanto riguarda la forma incide anche la manualità e la comodità nel tenere questo accessorio.

Importante per la resa del suono è invece la consistenza o per meglio dire lo spessore del plettro, che produce una risposta armonica diversa. Ma vediamo nel dettaglio.

  • Thin da 0,50 a 0,70: è un plettro per chitarra molto morbido che accarezza dolcemente le corde facendole vibrare quasi in modo molto naturale. Il suono ottenuto è caldo e meno tagliente in quanto la sua leggerezza permette di non forzare troppo il movimento delle corde, trattenendole meno. Sono indicati per chi deve riprodurre sessioni ritmiche e sono plettri per chitarra acustica, o almeno sono indicati per questo tipo di chitarra.
  • Medium da 0,70 a 0,90 mm: in assoluto sono i plettri per chitarra più utilizzati e versatili. Perchè essendo una via di mezzo tra i due tipi agli antipodi, si presta alle necessità più disparate e quindi sono plettri per chitarra classica ma anche plettri per chitarra elettrica. Anche perché si presta ad ogni genere di performance e ad ogni stile musicale.
  • Heavy da 0.90 a 1.2 mm: questi tipi di plettri producono un suono tagliente, forte, alto di volume e molto pronunciato. Sono scelti come plettri per chitarra elettrica.

Queste sono i principali tre “spessori” che troviamo in commercio. Poi esistono anche plettri extra light (da 0.30 a 0.50 mm) e extra heavy (più di 1,2 mm) che, nel caso del primo sono sono molto leggeri e nel secondo caso molto pesanti e spesso sono maneggiabili solo da mani molto esperte.    

Materiale plettro

Anche la scelta del materiale del plettro non è da trascurare. Anche il materiale può personalizzare il sound delle corde della nostra chitarra e generare un suono più acuto o più grave. Andiamo a vedere quali sono i materiali più utilizzati per i plettri

  • Nylon: è un materiale morbido e leggero ed è molto utilizzato. E’ il plettro per eccellenza ma molto fragile e dopo poco tempo tende a frantumarsi.
  • Celluloide: vengono fabbricati in questo materiale molti plettri per chitarra e creano un suono non esageratamente squillante.
  •  Metallo: il plettro in questo materiale produce un suono molto squillante, deciso e aggressivo. E’ difficile che si rompi infatti e molto duraturo ma tende a consumare con maggiore velocità le corde. Il costo di questo plettro è superiore alla media degli altri.
  • Legno: produce un suono molto caldo ma è molto raro a trovarlo

Questi sono i materiali più comuni, ma esistono plettri per chitarra di altri materiali, come quelli nel mineral agata, in pietra, in avorio, in madreperla, in osso o in avorio.