Una metrica da monitorare sempre

By | February 11, 2016
L’accesso al web sta diventando un fattore sempre più decisivo nell’ambito della competitività delle aziende sul proprio mercato di riferimento. Il perché è presto detto: dotandosi di tutti gli strumenti digitali, le aziende avranno la possibilità di raggiungere un target potenzialmente sconfinato, attraverso la visibilità sui motori di ricerca come Google. E-commerce e vetrine aziendali diventano dei mezzi indispensabili per ottenere successo sul web ma non bastano, da soli, ad assicurare all’azienda di raggiungere il proprio pubblico attraverso i search engine. In questo caso, infatti, il consiglio è di rivolgersi ad una web agency esperta in campagne di web marketing e di advertising, che sappia utilizzare al meglio Google Analytics e che sia esperta nella frequenza di rimbalzo.

Perché Analytics è così importante
Analytics è uno strumento gratuito messo a disposizione da Google, che consente a chi possiede un sito web od un e-commerce di analizzare tutti i dati relativi al traffico, alle visite e alle conversioni in acquisto. Nello specifico, Analytics permette di profilare con una particolare accuratezza gli utenti che visitano il sito web aziendale, rilevando la loro provenienza geografica e le loro preferenze, dovute soprattutto alle pagine che visitano all’interno della vetrina aziendale. La piattaforma è dunque in grado di comunicare dati sensibili fondamentali per migliorare il sito o l’e-commerce, per renderlo più appetibile e per segnalare eventuali problemi di insoddisfazione da parte degli utenti. Inoltre, Analytics risulta molto importante per pianificare strategie di advertising mirate alla conquista del target profilato.

La questione della frequenza di rimbalzo
Fra i numerosi dati che Analytics è in grado di fornire all’owner del sito web, è inclusa anche la frequenza di rimbalzo. Questa metrica, nota anche come bounce rate, è capace di misurare il grado di soddisfazione dell’utente che ha visitato il sito aziendale. Come? misurando il tempo di permanenza dell’utente su ogni singola pagina, e stabilendo quali sono le sezioni del sito che vengono abbandonate più velocemente, e quelle che invece catturano l’attenzione del visitatore: più la frequenza si alza, più la pagina analizzata non soddisfa il potenziale cliente. Rivolgendosi ad un esperto di Analytics che sappia interpretare correttamente la frequenza di rimbalzo, si potrà modellare il sito a misura di consumatore, dunque migliorare le pagine che causano la ‘fuga’ dal portale, ispirandosi a quelle che invece denotano una frequenza di rimbalzo ottimale.